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ArcheoAmbiente-News 27 settembre 2010 - Trovati documenti inediti su Caravaggio dal restauro di libri antichi. Tra i fogli c'è il contratto di affitto per……

Tra i fogli ritrovati c'è il contratto di affitto per la casa di via Firenze e un testo che permette di fare chiarezza sull'arrivo del Merisi a Roma. Saranno in mostra il 16 dicembre nel Complesso di Sant'Ivo alla Sapienza. Sempre oggi l'annuncio della scoperta di un nuovo dipinto del grande artista.


Importanti documenti inediti relativi alla vita di Caravaggio sono riemersi grazie alla campagna di ricerca e restauro condotta dall'Archivio di Stato e sponsorizzata da imprese private in occasione delle celebrazioni del IV centenario della morte del genio lombardo. Tra i fogli ritrovati c'è il contratto di affitto per la casa di via Firenze, tanto cercato da produrre un falso nel 1993, e un documento che permette di fare un po' di chiarezza sull'arrivo del Merisi a Roma. I fogli restaurati, affiancati da quelli del processo Baglione e da dipinti, saranno in mostra il 16 dicembre nella sede al Complesso di Sant'Ivo alla Sapienza.

Presentato oggi (27/09/2010) alla stampa, il recupero dei primi quattro volumi di documenti sponsorizzati dalla casa produttrice di orologi Eberhard & Co, ha evidenziato le potenzialità ancora insite nell'indagine sui materiali archivistici per approfondire, in questo caso, le conoscenze sull'arte e la drammatica esistenza di Caravaggio. Ricerche messe a rischio dalle condizioni in cui versano i materiali d'archivio, per la cui conservazione nel triennio 2010-2012 il ministero dei Beni culturali non ha risorse da mettere a disposizione.
L'allarme è serio, ha detto l'archivista storica Orietta Verdi, in quanto l'inchiostro acido, usato tra il XVI e XVIII secolo, sta letteralmente distruggendo i preziosi fogli.
E proprio cogliendo sulla stampa l'appello degli esperti dell'Archivio di Stato, l'amministratore delegato di Eberhard & Co. Italia ha pensato a un'azione di mecenatismo in quanto "soprattutto in un momento di crisi una grande azienda ha delle responsabilità".

Ad essere restaurate le carte sul già noto episodio del 1605 dell'aggressione, con tanto di spada, al notaio Pasqualone a Piazza Navona per una donna (probabilmente la modella della Madonna dei Pellegrini), e i materiali notarili del testamento di Faustina Juvarra (1618), moglie del pittore siciliano Lorenzo Cari e proprio per questo forse anch'essa modella del Merisi. Ma soprattutto, ha spiegato Michele Di Sivo, il team di giovani borsisti (reclutati con risorse private per le celebrazioni del centenario) ha finalmente rintracciato (dopo trent'anni di ricerche che hanno prodotto anche un falso) il contratto con il quale Prudenzia Bruni affittò nel 1604 a Caravaggio una "casa nova" per un anno a un canone annuale di 45 scudi. Costretto nel 1605 a rifugiarsi a Genova dopo l'aggressione al notaio Pasqualone, ha aggiunto Di Sivo, il Merisi non pagò l'affitto e fu cacciato. Per ritorsione andò a buttar sassi dove abitava Prudenzia.

In occasione della mostra sarà presentato anche il foglio relativo alla venuta di Caravaggio a Roma. "Lo stiamo ancora studiando - ha concluso Di Sivo - perché apre questioni complesse. Comunque contribuirà a fare qualche chiarimento".

Sempre oggi è stato annunciato il ritrovamento di un nuovo capolavoro di Caravaggio. Si tratta di una raffigurazione di Sant'Agostino, di cui parlano i documenti d'archivio, ma del quale non sembrava finora esserci traccia. L'annuncio è stato fatto dalla storica dell'arte Silvia Danesi Squarzina, intervenendo alla presentazione della nuova monografia del Merisi scritta da Francesca Cappelletti. La studiosa ha voluto precisare che essendo ancora al centro di studi il dipinto, appartenente a una collezione privata straniera, non può essere ancora pubblicato. La Danesi Squarzina ha spiegato di aver cominciato a interessarsi dell'opera studiando gli inventari di casa Giustiniani dove dal '600 al 1800 si documenta la tela come autografa di Caravaggio. Quando di un'opera c'è questa rintracciabilità della provenienza - ha concluso la studiosa - si può seriamente studiare".

Fonte: La Repubblica
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