Benvenuto su ArcheoAmbiente
      Login/Crea Account
FAQ Scrivi all'Associazione Archivio Cerca nel sito          
Men¨
Home
Chi siamo
Dove siamo
News
AttivitÓ
Rievocazione Storica e Palio dello Doppiero
Pubblicazioni
Ricerche sul territorio
Reportage fotografico
Links
Contatti
Statistiche
CittÓ
Storia
Monumenti
Chiese
Feste e Ricorrenze
Immagini
Folklore
Biga
Museo della Biga
Farro
Ferro
Meteo giornaliero
Live Webcam
Elenco telefonico
Il Narrare e lo Spigolare di Patrizia Penazzi
Rievocazione Storica e Palio dello Doppiero
Operazione recupero Biga
Carlo Innocenzi (compositore)
ArcheoAmbiente-News 30 marzo 2011 - Un apparecchio acustico da nascondere fra i denti.

Il dispositivo, appena approvato in Europa, sfrutta la conduzione del suono per via ossea, non per via aerea

Non richiede intervento chirurgico e può essere facilmente rimossa: è la prima protesi acustica al mondo che trasmette il suono attraverso i denti ed ha appena ricevuto, dopo l’autorizzazione della Food and Drug Adminstration americana, l’approvazione per la commercializzazione anche in Europa. A differenza dei dispositivi oggi disponibili sul mercato, SoundBite (è questo il suo nome) sfrutta la conduzione del suono per via ossea, anziché per via aerea. Con risultati migliori, dicono gli sperimentatori, in quanto a chiarezza e qualità del suono. Il dispositivo è composto da un piccolo microfono, che viene collocato nel condotto uditivo (la parte esterna dell’orecchio), ed è collegato, attraverso un filo sottile e trasparente, a un trasmettitore, che sta dietro il padiglione auricolare.

SISTEMA WIRELESS - L’idea di mettere il microfono all’interno dell’orecchio permette di sfruttare al meglio l’anatomia del padiglione auricolare, che ha il compito di raccogliere i suoni; il trasmettitore, poi, li processa, eliminando rumori molesti, e li trasmette, con un sistema wireless cioè senza fili, al dispositivo dentale. Quest’ultimo, costruito su misura per ogni singolo paziente, capta i suoni e li converte in vibrazioni. A questo punto è l’osso che funziona da «trasmettitore»: le vibrazioni arrivano così alla coclea (la parte uditiva dell’orecchio interno) e, successivamente, il segnale viene trasferito al cervello, attraverso il nervo acustico.

SU MISURA - Il dispositivo dentale è costruito in base alle caratteristiche della bocca e della dentatura del paziente e collocato dietro l’ultimo molare: è costituito da materiale acrilico che racchiude le componenti miniaturizzate. Un’ultima precisazione importante: il dispositivo non è indicato per tutte le forme di sordità, ma soltanto in quelle che interessano un solo orecchio e conservano la funzionalità della coclea e del nervo acustico. E un’obiezione: secondo alcuni audiologi, il limite di questo dispositivo è che, come quelli convenzionali, ha una parte visibile dietro l’orecchio.

di Adriana Bazzi

Fonte: Corriere della Sera
indietro...

Pagine di utilitÓ
 

Articolo più letto relativo a ArcheoAmbiente-News:


 Pagina Stampabile Pagina Stampabile


ę 2003 - 2018 Progetto e grafica Patrizia Penazzi - Testi e contenuti a cura di Patrizia Penazzi

Informazioni Legali
I testi e gli elementi grafici pubblicati nel sito non possono essere replicati: su altri siti Web, mailing list, newsletter, riviste cartacee, cdrom, senza la preventiva autorizzazione indipendentemente dalle finalitÓ di lucro. L'autorizzazione va chiesta per iscritto alla gestione del sito e potrÓ essere ritenuta concessa soltanto dopo preciso assenso scritto.
I trasgressori saranno perseguiti nei termini di legge