Benvenuto su ArcheoAmbiente
      Login/Crea Account
FAQ Scrivi all'Associazione Archivio Cerca nel sito          
Men¨
Home
Chi siamo
Dove siamo
News
AttivitÓ
Rievocazione Storica e Palio dello Doppiero
Pubblicazioni
Ricerche sul territorio
Reportage fotografico
Links
Contatti
Statistiche
CittÓ
Storia
Monumenti
Chiese
Feste e Ricorrenze
Immagini
Folklore
Biga
Museo della Biga
Farro
Ferro
Meteo giornaliero
Live Webcam
Elenco telefonico
Il Narrare e lo Spigolare di Patrizia Penazzi
Rievocazione Storica e Palio dello Doppiero
Operazione recupero Biga
Carlo Innocenzi (compositore)
ArcheoAmbiente-News 23 marzo 2012 - Le miniere di ferro e di lignite di Monteleone di Spoleto potranno essere ricomprese nella proposta di legge di valorizzazione del patrimonio archeologico regionale….

Le miniere di ferro di Monte Birbone e quelle di lignite di Ruscio potranno essere ricomprese nella proposta di legge presentata dal consigliere regionale Gianfranco Chiacchieroni (PD) che si propone di valorizzare il patrimonio di archeologia industriale presente sul territorio regionale.

L'impegno è stato preso dallo stesso presentatore della legge nel corso di un incontro con i vertici dell'Amministrazione comunale di Monteleone di Spoleto, rappresentata dall'assessore alla Cultura Marisa Angelini.

Chiacchieroni, nel rimarcare la validità e l'importanza urbanistica e culturale della sua iniziativa legislativa, attualmente in discussione in Terza Commissione, evidenzia come “i siti del Comune di Monteleone rappresentino un grande patrimonio di archeologia industriale. “Le miniere di ferro di Monte Birbone” – ricorda – “sono rimaste attive fino al 1703 (uniche miniere dello Stato Pontificio aperte in Umbria). Di più recente attivazione, invece, sono le miniere di lignite situate in località la Miniera di Ruscio, rimaste attive fino al dopo guerra”.

Chiacchieroni, dando atto al Comune di Monteleone degli sforzi messi in atto per salvaguardare i due siti archeologici, si è altresì complimentato con l'Assessore Marisa Angelini promotrice dell'emendamento, ed ha tenuto a ribadire come, grazie alla sua proposta di legge, potranno essere “messi a sistema i beni esistenti e di pregio presenti sul territorio regionale, aggiungendo al contempo valore ad opere che rappresentano ed esprimono scienza, tecnica, cultura materiale ed immateriale. Si tratta – aggiunge il consigliere regionale - di un importantissimo volano per la conservazione e la tutela dei beni, ma soprattutto per uno sviluppo intelligente. In sostanza, il marketing aziendale va legato a quello territoriale e da qui puntare decisi verso una patrimonializzazione attraverso reti di reindustrializzazione basata sull'esistente”.

Fonte: Corriere dell’Umbria (21/03/2012)


indietro...

Pagine di utilitÓ
 

Articolo più letto relativo a ArcheoAmbiente-News:


 Pagina Stampabile Pagina Stampabile


ę 2003 - 2018 Progetto e grafica Patrizia Penazzi - Testi e contenuti a cura di Patrizia Penazzi

Informazioni Legali
I testi e gli elementi grafici pubblicati nel sito non possono essere replicati: su altri siti Web, mailing list, newsletter, riviste cartacee, cdrom, senza la preventiva autorizzazione indipendentemente dalle finalitÓ di lucro. L'autorizzazione va chiesta per iscritto alla gestione del sito e potrÓ essere ritenuta concessa soltanto dopo preciso assenso scritto.
I trasgressori saranno perseguiti nei termini di legge