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Carlo Innocenzi (compositore)
ArcheoAmbiente-News 21 novembre 2012 - Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne: 25 novembre……

La scelta del 25 novembre, come data internazionale della lotta contro la violenza sulla donna nacque da un accordo delle partecipanti all'Incontro Femminista Latinoamericano e dei Caraibi - Bogotà 1981-, quando accettarono il sollecito della delegazione della Repubblica Dominicana che proponeva di rendere omaggio alle sorelle Mirabal, tre dissidenti politiche della Repubblica Dominicana, brutalmente assassinate nel 1960 per ordine del dittatore Trujillo.

Con la risoluzione 54/134 del 17 dicembre 1999, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha dichiarato il 25 novembre Giornata Mondiale per l’Eliminazione delle Violenza sulle Donne, invitando governi, organizzazioni internazionali e ONG ad organizzare attività ed eventi per accrescere la consapevolezza dell’opinione pubblica su questo tema.

In Italia solo dal 2005 diversi Centri antiviolenza e Case delle donne hanno iniziato a celebrare questa giornata. Ma negli ultimi anni anche istituzioni e vari enti come Amnesty International festeggiano questa giornata attraverso iniziative politiche e culturali in contrasto alla violenza alle donne.
I diritti delle donne sono diritti umani a tutti gli effetti e qualunque violazione di questi diritti è pertanto una violazione dei diritti umani.

Scopo della campagna è quindi l’eliminazione di tutte le forme di violenza sulle donne attraverso:
- il riconoscimento a livello internazionale, regionale e locale della violenza di genere come violazione dei diritti umani;
- il rafforzamento delle attività a livello locale ed internazionale contro questo tipo di violenza;
- la creazione di spazi internazionali di discussione per l’adozione di strategie condivise ed efficaci in materia;
- dimostrazioni di solidarietà con le vittime di queste violenze in tutto il mondo;
- il ricorso a governi affinché adottino provvedimenti concreti per l’eliminazione di questo tipo di violenze.

Le sorelle Mirabal nacquero in Ojo de Agua, provincia di Salcedo della Repubblica Dominicana.

Si opposero alla dittatura di Rafael Leónidas Trujillo che, nel 1930 giunse al potere con elezioni truccate, deponendo il presidente Horacio Vásquez (nel 1961, i suoi protettori di Washington, di fronte all'indignazione mondiale, lo lasciarono al suo destino e perì nell’agguato del 30 maggio)
il 25 novembre 1960
Minerva e María Teresa andarono a visitare i loro mariti alla prigione, in compagnia della sorella Patria. Furono intercettate da agenti del Servizio Militare di Intelligenza. Condotte in un canneto, subirono le più crudeli torture prima di essere vittime di quello che si è considerato il crimine più orripilante della storia dominicana.
Coperte di sangue, massacrate dalle coltellate, furono strangolate, messe nel veicolo nel quale viaggiavano e gettate in un precipizio con lo scopo di simulare un incidente.
L'assassinio delle sorelle Mirabal produsse gran dolore in tutto il paese e fortificò lo spirito patriottico della comunità, desiderosa di raggiungere un governo democratico che garantisse il rispetto della dignità umana.

Patria Mercedes (27 febbraio 1924 - 25 novembre 1960), la sorella maggiore, fu testimone delle numerose ingiustizie che si spesero nel suo paese. Si sposò molto giovane con Pedro Gonzáles Cruz con cui ebbe tre figli. La sua casa servì da rifugio e punto di riferimento per il coordinamento ed organizzazione del "Movimento 14 giugno". Quando il movimento fu scoperto, i dirigenti e la maggioranza dei suoi membri furono imprigionati, e tra loro; suo marito ed il figlio di 12 anni.
La sua casa fu rasa al suolo ed i beni espropriati.

Minerva Argentina (12 marzo 1926 - 25 novembre 1960) , nel 1955 si sposò con Manolo Tavarez Justo con cui ebbe due figli. Fu rappresentante delle idee politiche più avanzate della sua epoca e continua a costituire un riferimento storico per i paesi che costantemente lottano per la libertà. Minerva fu anche una delle organizzatrici del "Movimento 14 giugno". A 22 anni, fu imprigionata per avere respinto le pretese amorose del dittatore.

Antonia María Teresa (14 ottobre 1936 - 25 novembre 1960), la più giovane delle sorelle, collaboratrice del "Movimento 14 giugno", fu vittima della repressione, subendo il carcere diverse volte. Si caratterizzò per la sua fermezza e dignità durante gli interrogatori davanti agli uomini del" Servizio di Intelligenza Militare" (SIM).

Jaime David Fernandez Mirabal, un figlio della quarta sorella Mirabal, Bélgica Adela "Dedé" Mirabal-Reyes (inizialmente non coinvolta nel "movimento" contro Trujillo), è membro attivo del Partito della Liberazione Dominicana (PLD) è ha ricoperto la carica di vice-presidente della Repubblica dal 2000 al 2004 durante il primo periodo della presidenza di Leonel Fernandez.


Nell’anno 2007, il Ministero per le Pari Opportunità ha attivato un numero telefonico, unico a livello nazionale, per rispondere alle domande di aiuto delle donne vittime di violenza.

Il numero è attivo tutti i giorni, festivi compresi, 24 ore su 24, ed è disponibile in più lingue.
Tutte le donne vittime di violenza possono telefonare al 1522 per chiedere aiuto, assistenza e informazioni utili sulle soluzioni presenti sul territorio di residenza.
Il servizio di ascolto avviene nel pieno anonimato, non si devono quindi fornire dati personali (nome, cognome..)

http://www.antiviolenzadonna.it/

Fonte: www.malnate.org


Fino a oggi, nel 2012, 102 donne sono state uccise per mano maschile.

Oltre al disegno di legge Norme per la promozione della soggettività femminile e contrasto al femminicidio, prima firmataria la senatrice Anna Maria Serafini, che sarà presentato alla stampa il 22 novembre presso la Sala Caduti di Nassyria del Senato, vale la pena di sottolineare il lavoro svolto dalla Convenzione No More (http://convenzioneantiviolenzanomore.blogspot.it/) che riunisce associazioni e istituti che da anni lavorano contro la violenza sulle donne tra cui l’Udi, D.i.Re e il Comitato Cedaw e la Casa Internazionale delle Donne.

La convenzione sarà presentata al governo italiano proprio il 25 novembre e promuoverà una serie di incontri chiedendo, oltre la ratifica immediata della Convenzione del Consiglio d’Europa di Istanbul 2011 (http://conventions.coe.int/Treaty/Commun/QueVoulezVous.asp?CL=ITA&NT=210) sulla prevenzione e il contrasto della violenza contro le donne e della violenza domestica, l’attuazione di politiche specifiche come indicato nella Convenzione.
Convenzione che è già stata firmata da moltissime associazioni, parlamentari (Nichi Vendola, Laura Puppato, Gianrico Carofiglio) e personaggi noti come Francesca Comencini e Serena Dandini che, proprio per sostenerla, ha scritto lo spettacolo Ferite a morte.

di Manuela M. Ravasio

Fonte: lei web

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